Le antiche tecniche di stampa

Simone Casetta

Simone Casetta ci introdurrà alle antiche tecniche di stampa, ce le illustrerà e ne descriverà le caratteristiche. 

Ci svelerà il fascino che questo tipo di stampa ancora è capace di esercitare su chi si avvicina alla fotografia, e ci parlerà del significato e l’utilità delle tecniche stesse nel momento presente. 

Potremo osservare alcune stampe dal vero insieme alla proiezione di immagini provenienti dalla rete o da file ottenuti da scansioni di stampe.  

Avremo modo di dialogare con lui per farci svelare qualche “trucco” che ci permetterà di avvicinarci ancora di più a questa antica tecnica che, nonostante l’avvento del digitale, non smette di appassionare.

 

Il Conservatorio della Fotografia nasce dalla passione per la fotografia su pellicola e ha lo scopo di mantenere vive le tecniche e le conoscenze artigianali di stampa e di ripresa.

Intende diffondere la cultura della fotografia analogica con il fine di approdare a una fotografia più lenta, più pensata. Una sorta di slow photography che, attraverso la pellicola e la stampa tradizionale e antica, porti a nuovi linguaggi contemporanei.

Nelle proprie camere oscure realizza, per fotografi e artisti, stampe dirette da negativo a colori e, in bianco e nero, nelle antiche tecniche come la stampa al platino palladio.

Ogni stampa, a colori e in bianco e nero, viene realizzata anche con la presenza dell’autore ed è un’opera artigianale di pregio che può raggiungere anche grandi formati.

Villa Confalonieri:

Via Garibaldi, 17 Merate

28 ottobre 2020 - ore 20,45

Ingresso gratuito

prenotazione obbligatoria al n.  3479760899 whatsapp o sms – Attendere conferma

Segreteria e info:

[email protected]

cell:3479760899  3479649677

Simone Casetta (1961) Nato a Milano, ha iniziato giovanissimo a prestare assistenza nella camera oscura di Gianni Greguoli e successivamente a fotografare persone, realizzando ritratti e reportage.

Nel 1975, come assistente del fotografo Luciano Ferri, ha viaggiato a lungo in Pakistan al seguito del grafico Dante Bighi per la produzione di un libro commissionato dal governo locale. Questa esperienza ha segnato il successivo interesse e coinvolgimento in tematiche sociali come la distribuzione delle risorse alimentari, il dialogo tra le religioni, e nei grandi temi come la guarigione e la percezione della morte nelle diverse culture. Il suo lavoro, strutturatosi con innumerevoli incarichi editoriali, si concentra oggi nella produzione di progetti editoriali e espositivi, anche multi-mediali.

Attualmente sta lavorando al “Registro Fotografico dei Poeti Italiani”, una serie di 200 ritratti di cui 140 già realizzati. Ha esposto le proprie opere in mostre collettive e personali in Italia, Francia, Austria e Svizzera, e pubblicato su molte delle più importanti testate italiane e straniere.

Esperto nella stampa fotografica a colori, in bianco e nero e al platino-palladio, tratta i materiali sensibili nella propria camera oscura e realizza personalmente le proprie tirature. Dal 2007 è docente di “Linguaggio e pratica del racconto fotografico” presso l’ISIA di Urbino. 

Nel 2010 ha fondato il “Conservatorio della Fotografia”, centro di cultura fotografica pre-digitale impegnato nella pratica delle tradizionali tecniche di stampa dirette da negativo. Il “Conservatorio” forma giovani collaboratori e offre servizi di stampa e sviluppo a fotografi, artisti, archivi storici e Istituzioni.