Miniature. Studio si Paesaggio con Alberi – Mostra fotografica


Miniature. Studio di Paesaggio con Alberi – Mostra fotografica

Gli alberi parlano la lingua aperta e circolare del Tempo, idioma che Erminio Annunzi ben conosce e di cui, nei tanti anni della sua ricerca artistica dedicata alla fotografia di paesaggio, si è fatto appassionato traduttore.

Il Tempo concepito unicamente come un susseguirsi di eventi lungo un’ipotetica linea retta è una pia illusione, fatevene una ragione. Senza scomodare antiche culture di mezzo mondo, basta aprire un moderno testo di fisica quantistica. Gli alberi incarnano la ciclicità della natura, delle stagioni. Lo stesso ritmo a cui rispondono i nostri corpi: all’espansione della primavera segue la pienezza dell’estate, poi la contrazione e il rilascio dell’autunno fino all’inverno che nel riposo e nel buio, in quel sottrarsi che assimiliamo alla morte, si fa incubatore di nuova vita, del successivo ciclo.

Una storia che si ripete da sempre, documentata, come da un meticoloso amanuense, nei cerchi concentrici dei tronchi. Un mandala che ci contiene e rappresenta tutti.

La saggezza che sottende a questa infinita spirale è che c’è un tempo per ogni cosa, un’ardente pazienza,rubo a Martha Medeiros, che Erminio Annunzi ha fatto sua. La pratica nel camminare in mezzo alla natura, nell’attesa delle condizioni meteorologiche e di luce funzionali alla sua visione, talvolta nei tempi di ripresa e perfino nel processo di stampa scelto.

L’autoannerimento consiste nello stampare a contatto un negativo, in questo caso un medio formato, esponendolo all’aperto, direttamente alla luce del sole. Di nuovo un esercizio di pazienza e di sapiente attesa del momento giusto, in termini di qualità e intensità dei raggi solari. Le immagini così ottenute vengono, infine, immerse nel bagno di fissaggio. Sole, acqua, sali, gli stessi nutrimenti di un albero: fotografie organiche, anche nei loro toni bruni e ambrati, quasi fossero di terra, di corteccia, di resina.

Trattandosi di stampe a contatto, le dimensioni sono quelle di un negativo 6×6, quindi ridotte. Annunzi difficilmente stampa in grande formato, non ha nulla da esibire o da dichiarare ad alta voce, non ne ha bisogno. Il suo è un invito ad avvicinarci, a piegarci sulle immagini. Mi chiedo se non si tratti piuttosto di una genuflessione, di un mezzo inchino: miniature come piccole, preziose reliquie di questi Maestri del Tempo. Del resto il culto della Natura, e dell’albero in particolare, è il monoteismo di questo autore. Una devozione di matrice romantica, nell’accezione più fedele del termine: il paesaggio parla dentro l’uomo, travalica il concetto di bellezza per sfociare in quello di sublime; la Natura è potente, nel bene e nel male, indomabile e dicotomica, in una parola divina.

Divina anche quando domestica, umile, fisicamente prossima. Annunzi conosce gli alberi, sa nominarli e dargli identità. Li cerca, ci si imbatte, torna a trovali. C’è qualcosa di saggio e antico nel celebrare questa geografia vegetale da cui siamo tutti circondati e nella quale affondano le nostre radici.

Da notare, aggiungo, che fra le immagini, scattate in stagioni diverse, prevalgono quelle in cui le piante sono spoglie: la caducità – orizzonte del Tempo, senso del finito – è un altro tema caro all’autore. Un impulso ctonio, ovvero sotterraneo e numinoso, un memento di cui si fa spesso portavoce. A confermarcelo molti degli stessi titoli di accompagnamento.

Ed eppure c’è tanta vita nelle sue immagini, c’è linfa, slancio e respiro. Un ossigeno di cui la fotografia di paesaggio naturale in Italia, meno fortunata di quella di paesaggio urbano, ha seriamente bisogno. In molti ancora la etichettano come dilettantismo della domenica quando non è palesemente cerebrale o non paga un tributo ruffiano agli autori che il mercato sostiene. Peccato per questa immaturità culturale, risultato di sguardi e penne (facciamo tastiere?) spesso pigri e già sazi. È tempo di accorgersene.

Arianna De Micheli

Biografia

Erminio Annunzi, dal 1999 è docente di tecnica fotografica, fotografia di paesaggio e creatività presso l’Istituto Italiano di Fotografia, è uno dei più bravi paesaggisti italiani, oltre che un ottimo docente, è tra i massimi esperti di stampa digitale.

Ha collaborato con varie riviste italiane ed estere di natura, a carattere divulgativo e scientifico e sue immagini sono apparse su libri e guide naturalistiche.

Parallelamente al lavoro professionale di fotografia corporate, pubblicitaria e di paesaggio, che hanno permesso di realizzare immagini per le campagne pubblicitarie di Amplifon, DeAgostini e Zurich assicurazioni, ha intrapreso personali progetti sul paesaggio naturale ed urbano; questi lavori, oltre ad essere stati utilizzati per mostre personali e collettive esposte in Italia ed all’estero, sono stati utilizzati per articoli pubblicati su molti magazine italiani ed esteri.

Ha all’attivo numerosi workshop fotografici e per circa nove anni è stato presente al Toscana photographic Workshop come docente.

L’attività di docente si è estesa negli ultimi anni attraverso nuove collaborazioni con Spazio Forma, La Scuola di Contrasto, NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) e Raffles Academy Milano.

Da circa dieci anni ha iniziato una intensa collaborazione con Canon Italia, nell’ambito di questa collaborazione ricopre il ruolo di docente per i corsi di fotografia Canon Academy e per i seminari di fotografia digitale dedicati alla ripresa fotografica e alla stampa.

Molte sono state le mostre e le esposizioni realizzate, in Italia e all’estero, le ultime in ordine di tempo: “OLTRE IL PAESAGGIO” presso Galleria Spazio Rem 2013 MI.

“…DI ALBERI, DI TEMPO E DI SOGNI…” Festival della Fotografia Europea di Busto Arsizio 2014.

“DI BOSCHI, DI ACQUA E DI TERRA” presso la Galleria Spazio 53 Voghera (PV) e presso la Fototeca Nazionale di Sesto San Giovanni (MI), 2015.

Nel 2015 il lavoro inedito, “MINIATURE, STUDIO DI PAESAGGI CON ALBERI”, è stato pubblicato dalla rivista EYES OPEN. Settembre 2016 Grenoble Mois de la Photo “NATURA IN SIGNUM LUCIS”; Settembre 2016 Saronno, Galleria Chiostro Arte Contemporanea “MINIATURE, STUDIO DI PAESAGGIO CON ALBERI”; Settembre 2016, Collettiva Maccagno (VA) “WUNDERKAMMER”; Settembre 2016 Spazio Espositivo Villa Marazzi Cesano Boscone (MI) “…di alberi, di acqua e di terra…”.

Da gennaio 2016 scrive di fotografia sulla rivista EYES OPEN con una sua rubrica dal titolo: “Pensieri sovraesposti”.

Da ultimo, nel giugno 2016 ha vinto la selezione italiana del concorso Europeo EISA MAESTRO sulla fotografia di paesaggio, e nel dicembre 2016 ha ricevuto il premio nazionale di fotografia Pino Fantini per il suo lavoro fotografico.

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05-06/12-13/19-20/26-27  OTTOBRE 2019 dalle 10 alle 12,30 dalle 15 alle 18

06 OTTOBRE ore 16 inaugurazione

ERMINIO ANNUNZI

 “MINIATURE. STUDIO DI PAESAGGIO CON ALBERI” MOSTRA FOTOGRAFICA

Villa Confalonieri – Via Garibaldi, 17 Merate

INGRESSO LIBERO