Dove si svolge

Dove si svolge

Dove si svolge, M.I.F. si svolge a Merate, la città per un mese intero ospiterà fotografi di fama internazionale, workshop, presentazioni, mostre e proiezioni, ecco tutte le location coinvolte.

Atrio Comunale, Villa Confalonieri, Auditorium Comunale, Sala civica fratelli Cernuschi.

Ecco alcune immagini di Merate scattate da FotoLibera Associazione in occasione della mostra “Insolita Merate”

Questo slideshow richiede JavaScript.

Atrio Palazzo Comunale

“Merate Frammenti di Storia” in programma dal 13 al 28 Ottobre  Vai alla Mostra

Questo slideshow richiede JavaScript.

Auditorium Comunale

“Presentazione M.I.F. 2018” 03 Ottobre 2018

“Engadina e Artico” di Roberto Moiola ag. Clickalps   12 Ottobre 2018

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il progetto commissionato dalla Amministrazione Comunale di Merate, prevede la trasformazione dell’ex Municipio in un Centro Culturale polivalente: attraverso l’aggiunta di nuovi corpi di fabbrica, il nuovo centro contiene una biblioteca, una pinacoteca e un auditorium. L’edificio esistente è il Palazzo Tettamanti, conosciuto anche come “Palazzo dei bambini”, un edificio realizzato a fine Ottocento per accogliere una scuola, affacciato su una piazza e confinante con un parco, sede di un monumento ai caduti: tutta l’area farà parte dell’intervento di ridefinizione urbana, mentre i nuovi corpi di fabbrica sono collocati nella parte retrostante di Palazzo Tettamanti, in posizione più defilata. Il progetto prevede dunque un duplice intervento: la ristrutturazione del Palazzo dei Bambini e la costruzione di quattro nuovi volumi edilizi a forma di stecca, alti circa quattro piani, che si attestano sull’edificio dell’ex Municipio a forma di parallelepipedo. I due edifici, il vecchio e il nuovo, sono legati e interconnessi funzionalmente, ma da un punto di vista compositivo sono nettamente distinti. L’edificio risalente al secolo scorso è stato recuperato mantenendo le caratteristiche esterne originarie. Al contrario, i corpi in cemento armato e vetro del nuovo intervento sono completamente ricoperti da un involucro esterno composto da pannelli metallici in fusione di alluminio caratterizzata da un disegno decorativo molto incisivo, con quattro diverse versioni della trama decorativa che in facciata, partendo dal basso verso l’alto, diminuisce di densità. L’effetto di sfumatura che si percepisce è dovuto all’aumentare della trasparenza ed è accentuato anche dal fatto che i corpi edilizi retrostanti sono più bassi dello schermo. I pannelli in alluminio sono stati trattati in superficie con un particolare trattamento, a cataforesi, ovvero l’applicazione di una resina epossidica poi verniciata a polvere, per resistere alla corrosione. I singoli pannelli sono ancorati alla facciata dell’edificio. Infine, la nuova struttura portante è “mista”, cioè costituita da una fondazione in cemento armato e dalla parte fuori terra in carpenteria metallica. La distinzione tra i due edifici, l’Ottocentesco e quello nuovo, è ulteriormente accentuata da una interruzione della facciata piena mediante una sorta di galleria a tutta altezza racchiusa da grandi vetrate che funge da ingresso al complesso e sulla quale, all’interno, si affacciano le scale e gli ascensori. Guardando attraverso questa “fessura” trasparente fra gli edifici si crea una relazione visiva tra i due isolati urbani. I progettisti fanno risalire la galleria alla tradizione del nord europa delle gallerie pubbliche coperte, i passages, costruite in ghisa e vetro. Nel Palazzo Tettamanti si insedieranno i principali uffici della municipalità di Merate, una serie di sportelli per il cittadino (il cosiddetto ‘Spazio città’) e la sede della polizia municipale. Nel nuovo edificio saranno invece collocate le nuove funzioni: un auditorium in grado di accogliere circa 260 persone con gli annessi camerini e locali tecnici, e una caffetteria-mensa.

Villa Confalonieri

“Leggiamo di Fotografia” Esposizione libri fotografici 06-07 Ottobre

“Lanterne Magiche”  Esposizione lanterne magiche 06-07 Ottobre

“L’arte in un click”  Laboratorio per bambini 06 Ottobre

“Lettura Portfolio” a cura di Mosè Franchi 07 Ottobre

“Workshop STREET” a cura di Raoul Iacometti 07 Ottobre

“Proiezioni” Proiezioni audiovisive di FotoLibera  06-07-20-21-27-28 Ottobre

“FotoLibera in Mostra” Mostra Fotografica 06-07-20-21-27-28  Ottobre

“L’animazione Dipinta”  di Priscilla Mancini, presentazione 06 Ottobre

“FotografiAmoci”   Set Fotografici 06-07 Ottobre

“L’Adda e il suo habitat” Mostra Fotografica di FotoLibera 20-21-27-28 Ottobre

“Binario 21 KL” Mostra Fotografica di Massimo Grassi  20-21-27-28 Ottobre

“Segantini, l’istante meditato” Conferenza e mostra fotografica di FotoLibera e Arianna Mancini  20-21-27-28 Ottobre

“Toffo e Sartirana oltre l’immagine” conferenza di C.R.O.S. Varenna 27 ottobre

 

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

La villa Confalonieri è una tra le residenze minori che sorgono nella Città di Merate. Venne realizzata dal Barone Enrico Confalonieri fra il 1912 ed il 1914 su progetto degli architetti baroni Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi, in stile manierista secondo il gusto eclettico di quegli anni.

Alla villa si accede da Via Garibaldi, un’importante arteria sulla quale si affacciano altre dimore private di origine nobiliare, che unisce il centro di Merate e la sua torre alla strada provinciale di collegamento tra Milano e Lecco.

Un porticato a tre archi, sostenuto da colonne lineari, introduce nell’importante ingresso che immette nel salone di rappresentanza, particolarmente ampio con pavimento in legno e soffitto a cassettoni finemente decorati con motivi vegetali. Sulle pareti dominano alcune tele settecentesche che raffigurano personaggi di spicco della casata e un grande camino, unico sistema di riscaldamento dell’epoca.

Adiacente alla sala di rappresentanza, lo studiolo del Confalonieri mantiene intatti parte degli arredi originali in stile veneziano e di gusto orientaleggiante.

Un ampio scalone, sulla cui parete di fondo domina una grande tela che rappresenta l’albero genealogico della famiglia, dal 1400 al XX secolo, porta al primo piano, allora occupato dalle stanze private, nel cui corridoio sono collocati 342 ritratti di artisti famosi eseguiti con la tecnica dell’acquaforte da Domenico Campiglia e Carlo Lasinio, maestri di fama internazionale nel campo dell’incisione a mordente.

Particolarmente ampio e di grande interesse naturalistico risulta essere il parco che si estende su una superficie di circa 20.000 metri quadrati, diviso tra il piccolo giardino all’italiana e il giardino all’inglese, oggi adibito a parco pubblico, che racchiude in se essenze autoctone e allogene.

Sala Civica Fratelli Cernuschi

Corso di fotografia digitale di base  21-set-19-Ottobre

“Astronomia e Astro-fotografia” a cura di G.A.C. di Barzago, conferenza proiezioni 14 Ottobre

“Da Merate a Capo Nord”  di Cogliati Augusto 24 Ottobre

 

Questo slideshow richiede JavaScript.