Programma

A Merate torna l’appuntamento con "Merate Incontra la Fotografia" - M.I.F. 2022 ottava edizione, il festival della fotografia e dell’arte audiovisiva.

Le location interessate alla ottava edizione di M.I.F. saranno: Villa Confalonieri, l’Atrio del Palazzo Comunale, la Sala Civica, la sede di FotoLibera e l’Auditorium Comunale “Giusi Spezzaferri”. 

Per la prima volta quest’anno, inoltre, avremo una nuova sede espositiva presso la storica “Gelateria Spini a Robbiate”.

L’inaugurazione del Festival è prevista presso l’area espositiva in “Villa Confalonieri” sabato 1 Ottobre alle ore 11:00.

Tantissimi gli appuntamenti associati al “M.I.F. 2022”, un festival fotografico diventato appuntamento irrinunciabile per gli appassionati.

Tutti le esposizioni, le serate e le proiezioni prevedono l’ingresso gratuito.

Mostre Fotografiche in villa Confalonieri

“AMBIENTE UOMO FOTOGRAFIA” 

FotoLibera Ass.ne Passione Fotografia Galbiate a cura di Raoul Iacometti

“Ambiente Uomo Fotografia ” è un progetto fotografico poliedrico che racconta il territorio, nella visione attenta e precisa dei 18 autori che con le loro fotocamere hanno descritto luoghi comunemente visibili a tutti, luoghi che vivono tra logiche urbanistiche e naturali e, in alcuni casi, entrambe in un’unica realtà.

Il risultato di questa attenta e dettagliata ricerca restituisce un’importante testimonianza sia dal punto di vista reportagistico, sia da quello artistico, con la produzione di opere di ottimo livello, che potrebbero anche considerarsi un punto di partenza per un progetto di più largo respiro.

THE HORIZONT WE LOOK AT”

A cura di fondazione 3M

La fotografia sa rappresentare sia la dimensione del reale che quella del possibile: per questo può rifarsi alle origini – quando, prima di comprendere di esserne l’interpretazione, aveva vissuto l’illusione di identificarsi con la realtà – oppure usare la sua capacità evocativa fino ad esiti vicini all’astrazione e al simbolismo.

Interpretare i 17 obiettivi del progetto di sviluppo sostenibile è stata una sfida perché, se le parole hanno il vantaggio di descrivere analiticamente i temi, la fotografia lo deve fare in modo sintetico.

“LE TORRI DI BABELE”

Mario Vidor

Mario Vidor, dopo le suggestive riflessioni cromatiche sul paesaggio italico – dalla laguna veneziana, alla campagna toscana, ai cieli di Ostuni… con una ricorrente tensione poetica, ha affrontato ora, con la funzionale asprezza del bianco-nero, proprio l’analisi di questo malsano paesaggio, dal quale ha estrapolato i simboli della nuova realtà, che queste icone fotografiche riescono a rendere con intensa drammaticità, non soltanto come “denuncia” di un accadimento epocale, ma suggerendo infine l’ipotesi di un nuovo terrorizzante Grand Tour, che sta sostituendosi a quello romantico del tempo di Flaubert, il futuro Maxime Du Camp scoprirà oltre la collina un’altra sfinge, veramente Abu Elul, ossia il “padre del terrore”

Italo Zannier

“VAL BOAZZO”

Raffaele Bonuomo

Una creativa visione della Val Boazzo

“SOVRAPPOSIZIONI, FOTOGRAFIE PER UN’ ICONOGRAFIA POSSIBILE”

Daniele Re

Le “Sovrapposizioni” sono state realizzate mediante l’unione di due immagini diverse (realizzate una con pellicola a colori e l’altra con pellicola in bianco e nero all’infrarosso) dello stesso soggetto, ripreso dal medesimo punto con la tecnica del foro stenopeico. Il negativo a infrarosso necessita di esposizioni particolarmente lunghe (decine di minuti) durante le quali le foglie e l’acqua si muovono e lasciano le tracce chiare del loro passaggio. Dentro queste si inscrive il colore della seconda fotografia, che gli viene sovrapposta, dopo la digitalizzazione, mediante la camera chiara del pc. L’effetto che ne risulta, l’emersione di un colore alterato su immagini dissolte dai lunghi tempi di esposizione, è imprevedibile e casuale. 

“LA NATURA DIETRO CASA”

Ratti Ivano e Davide Magnaghi

Ivano Ratti e Davide Magnaghi affondano le loro radici nella terra delle Prealpi Lecchesi come quelle degli alberi dei boschi che tanto amano esplorare; in una terra antica di montagna, logorata dagli elementi, erosa dall’acqua, dalla neve e dai venti del Lago, la Breva e il Tivano… Con questa mostra fotografica vi invitano a scoprire certi attimi privilegiati, colti in luoghi poco lontano da casa.

Mostre Fotografiche in atrio comunale

“UN PO DI BIANCO E NERO”

Milko Marchetti

Il delta del Po, la più grande ed importante zona umida italiana, dal 1999 riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, è un ambiente ricchissimo di biodiversità, dove uomo e natura coesistono, dove terra e acqua si fondono, dove luci e nebbie, colori e bianchi e neri, contrasti e ombre, suoni ed odori convivono da sempre rendendolo unico.

Mostre Fotografiche sede fotolibera

“TERRA D’ABRUZZO”

Mauro Corneo 

Il progetto nasce dal desiderio di raccontare con immagini di viaggio: borghi, città e paesaggi naturali d’Abruzzo.
L’autore ha cercato di catturare bellezza e semplicità dell’ambiente in modo tradizionale, realizzando scatti con una fotocamera analogica Nikon FM2 del 1983, cercando così di rallentare il processo fotografico dei tempi attuali.

“INVERNO IN PALUDE”

Collettiva da concorso

La mostra è composta da una selezione delle migliori fotografie presentate al concorso fotografico “Inverno in palude – Paesaggi, flora e fauna”, organizzato dal Circolo di Legambiente Lecco insieme al Parco Adda Nord, al C.R.O.S Varenna e FotoLibera, in occasione della giornata del 2 Febbraio, Giornata Mondiale delle Zone Umide, per celebrare la firma, avvenuta nel 1971, della Convenzione di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale.

Mostre Fotografiche "gelateria spini a robbiate"

“AL LIMITE DEL NULLA”

Claudio Comito

Claudio Comito è un autentico virtuoso delle tecnica fotografica ma la sua apprezzabilissima precisione nella scelta della macchina e dell’obiettivo più adatti, la sua minuziosa determinazione nel lavoro di postproduzione, la sua cura nella ricerca della stampa e del colore non sono elementi fini a sé stessi ma indirizzati ai rigorosi risultati estetici e concettuali che intende raggiungere. Questa ricerca è una sfida fra la notte che tenta di immergere nel buio ogni cosa e il fotografo che, invece, riesce a far emergere dalle tenebre i soggetti che gli interessano per conferire loro una nuova vita sottolineata dai colori vividi che li caratterizzano. Ecco dunque il passaggio rapido di un tram nella sua brillante livrea gialla (tutte le fotografie sono state scattate a Milano), ecco un chiosco la cui luce buca la notte dando un piccolo segno di vitalità, ecco nella loro immobilità una pensilina, l’ingresso di un tunnel, il portone di una casa mentre più avanti una imponente macchina usata nei lavori stradali sembra dormire come un grande, minaccioso animale.

“MILANO TRA SOGNO E REALTA'”

Laetitia Ricci

Laetitia Ricci lavora sul margine sottile che insieme divide e unisce grafica e fotografia anche se è nell’ambito di quest’ultima che pienamente si esprime. Sia quando descrive i paesaggi urbani che quando si sofferma sulla figura umana ciò che le interessa è creare situazioni sospese e poetiche determinate dalla fusione fra il bianco che fa da sfondo e il nero di un mondo dominato da tante misteriose silhouettes. La fotografa più che descrivere minuziosamente le vicende che propone, preferisce alludere, evocare, indurre chi osserva le sue opere a immaginare storie senza la certezza che siano le stesse immaginate dall’autrice. Architetture, finestre, ombre, luci compaiono in immagini singole che diventano poi momenti di un percorso dalla forte caratterizzazione teatrale dove ciò che conta è il coinvolgimento emotivo dello spettatore che si trova di fronte a una proposta multisensoriale data dalle delicate fragranze che accompagnano le fotografie.

ESPOSIZIONI IN SEDE FOTOLIBERA

“85 ANNI DI CANON”

Di Mauro Corneo 

Canon Inc. è il più grande produttore di fotocamere al mondo con una storia che dura da oltre 80 anni, durante i quali ha apportato alcune delle più importanti innovazioni nell’ambito della tecnologia fotografica e video

Mauro Corneo ci presenta una interessante collezioni di pezzi d’epoca che ci riporteranno ad assaporare il tempo “analogico”

PROIEZIONI IN AUDITORIUM GIUSI SPEZZAFERRI

“EMOZIONI NATURALI”

Milko Marchetti

Dal Delta del Po al Pantanal, dall’Africa all’Islanda, dai riflessi alla macro, dai bianchi e neri alle luci e ombre, e…non solo…

conferenze in sala civica

“IL PAESAGGIO LA NATURA E GLI ALBERI”

Erminio Annunzi

Il paesaggio, la Natura e gli Alberi, sono elementi in stretta correlazione tra loro; sono inscindibili nel loro senso di appartenenza e di legame con il tutto. Grazie al loro profondo senso di comunione ed unità sono da sempre fonte di ispirazione per molte forme espressive artistiche.

Sono molti decenni che l’autore si occupa di fotografare questa intima essenza e, in questo lungo processo, ha compreso il valore profondo che un ambiente, equilibrato in salute e rispettato, si riverbera positivamente sulla vita e sulla condizione umana: questa azione ha un rilievo sia sul benessere fisico che su quello psicologico e culturale.

Nella fotografia che realizza, pone una particolare attenzione agli aspetti psicologici e culturali, creando legami tra il fotografato e il rappresentato, con la mitologia e la poetica ecologica.

PROIEZIONI IN sala civica

“COLLEZIONE DI FENOMENI METEO”

Stefano Anghileri

Le montagne che si ergono ripide oltre la superficie del Lago di Como e le nuvole che spesso si addensano contro le loro pareti sono fonte d’ispirazione per Stefano, e spesso appaiono nella sua fotografia.

Parte della sua attività fotografica è rivolta alla ricerca di fenomeni meteorologici particolari da “collezionare”. Pur partendo dal punto di vista scientifico, Stefano filtra il proprio lavoro con una forte carica emotiva, ottenendo immagini sospese in una dimensione onirica, in cui il dato geografico può perdere importanza.

conferenze in auditorium comunale "Giusi Spezzaferri"

“IMMAGINI IN COMBATTIMENTO”

Luigi Erba e Simona Bartolena

“Immagini in combattimento “ Vuole essere una specie di duello verbale tra una critica d’arte e un fotografo nel contesto di un’idea di fotografia che non sia specifica. Le connessioni e le matrici sono da ricercarsi nella pittura, nella grafica, nel cinema in modo disinibito e trasversale. Il titolo richiama la mostra “ combattimento per un’immagine” momento epocale nella storia del secolo scorso e non solo con la relativa mostra curata da Daniela PALAZZOLI e Luigi carluccio alla galleria d’arte moderna di Modena nel 1973 da cui nessuna considerazione a proposito oggi può prescindere.